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Posts contrassegnato dai tag ‘meccanismi di difesa’

3533323398_3d1dce505e_t[1]Prendendo in esame la vita quotidiana dell’uomo si può osservare che spesso a suscitare il conflitto non è un oggetto o un’attività particolare, quanto un modello di comportamento, un complesso di atteggiamenti e valori che si possono sintetizzare nel concetto di ruolo.

L’appartenenza a diverse categorie impone, di volta in volta, regole di comportamento diverse che a volte sono incompatibili.

Ma i conflitti possono anche derivare dal fatto che l’evoluzione dell’individuo dall’infanzia alla vecchiaia esige l’abbandono progressivo di certi ruoli e l’assunzione di nuovi.

Questo trapasso può essere caratterizzato da fasi di incertezza, ambiguità, conflitto tra vecchio e nuovo.

L’individuo si smarrirebbe se non avesse a sua disposizione dei meccanismi adeguati. Questi meccanismi di difesa possono essere istituzionalizzati, cioè messi in atto dalla società, oppure operanti a livello individuale.

Tra i meccanismi istituzionalizzati per limitare le situazioni di conflitto vi sono la separazione nel tempo, una gerarchizzazione dei gradi di obbligatorietà dei ruoli e la loro separazione.

I principali meccanismi individuali sono:

  • la separazione attraverso la quale i due ruoli in conflitto vengono distinti sia nel tempo che nello spazio;
  • il compromesso col quale rimandare l’azione, ristrutturare il ruolo o usarne uno contro l’altro:
  • la fuga, il soggetto esce dai ruoli e se ne distacca.

Il conflitto pone la persona di fronte a due alternative almeno, ma la maggior parte delle scelte che dobbiamo compiere ogni giorno sono di gran lunga più complesse.

Spesso presentano non solo due ma più alternative, che differiscono tra loro per molti aspetti. E’ comprensibile quindi che le persone adottino tecniche di decisione che sono più al servizio della riduzione dello sforzo che della visione razionale del problema.

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