Sentiamo sempre più spesso la parola depressione post-partum parlando di neomamme
: dal latino ”dopo il parto“, è un vero e proprio disturbo psicologico che può durare solo per un breve periodo o anche mantenersi più lungo.
Quello che non tutti sanno, però, è che la depressione post-partum oggi non è più un disturbo solo delle neo-mamme, ma può colpire anche i neo-papà, uno studio effettuato dai ricercatori del Medical Research Council di Londra infatti ha concluso che un padre su cinque soffre di depressione nei mesi o nell’anno subito seguente alla nascita di un figlio.
Per i neo-papà, però, non si possono attribuire le cause ai dislivelli ormonali, causa rintracciabile nelle donne, ciò che infatti li porta a stati di ansia, inquietudine, inadeguatezza o irritabilità sono soprattutto le forti pressioni che essi subiscono e il disagio dovuto ad eventuali problemi economici, alla mancanza di sonno, alle nuove responsabilità, ai cambiamenti all’interno della coppia o alla giovane età.
Mentre per le mamme, se i sintomi persistono per molte settimane fino a minacciare il benessere del bambino, la depressione post parto può essere curata seguendo una psicoterapia individuale o di gruppo e/o con l’assunzione di ansiolitici e antidepressivi, al contrario per i neo-papà, purtroppo, la ricerca deve ancora approfondire lo screening e le analisi ma, nonostante ciò, ogni volta che si è di fronte ad un disagio psciologico è comunque sempre utile e positivo rivolgersi ad uno psicoterapeuta specializzato che può aiutare a gestire, affrontare e modificare l’affollarsi di pensieri fonte di sofferenza.
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Fonte: Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine